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BONUS FACCIATE

Aggiornamento: 18 apr 2022

L'ade amplia lo sconto del 90%


Bonus facciate

Cos'è il bonus facciate

Il bonus facciate é una detrazione o agevolazione fiscale che si applica sull’IRPEF o sull’IRES relativa alle spese sostenute per eseguire lavori di intervento sulla facciata esterna degli stabilimenti. É previsto a vantaggio sia dei privati che di attività d’impresa, La detrazione riconosciuta al 90% dell’importo sostenuto che viene ripartito in dieci quote tutte uguale per 10 anni e non é previsto un limite di spesa.

Le spese (che vanno tutte documentate) devono essere sostenute nel periodo tra il 2020 e il 2021, inerenti i lavori, compresi tinteggiature e pulitura esterna, che hanno la finalità del recupero e del restauro delle facciate esterne degli stabili.

Condizione richiesta per poter accedere a tale bonus é che gli edifici oggetto di interventi siano ubicati nelle zone identificate come A o B o comunque in zone equiparabili.

l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che é ammissibile il riconoscimento del bonus facciate per gli interventi inerenti un condominio anche se a chiedere l’agevolazione fiscale é uno solo dei condomini dello stabile purché ci sia il consenso unanime di tutti i condomini espresso tramite delibera assembleare.

Queste indicazioni restano valide anche nelle ipotesi di condomini minimi, ossia nei condomini composti da non più di otto condomini.


A chi spetta?

  • Persone fisiche;

  • Chi esercita un’arte o una professione;

  • Chi produce reddito d’impresa;

  • Associazioni professionali.

Il diritto al bonus é estensibile anche ai familiari o conviventi di chi vanta un diritto sull’immobile a condizione che abbiano provveduto a sostenere le spese per i lavori di intervento. Sussistono delle condizioni per poter usufruire del bonus ovvero:

  • Bisogna essere titolari di un diritto sull’immobile su cui devono essere effettuati gli interventi. Non si tratta solo di diritto di proprietà ma il bonus si estende anche agli usufruttuari, a chiunque possa vantare un diritto di uso, abitazione o superficie, gli affittuari purché in possesso di un contratto di locazione o di comodato;

  • L’immobile deve esistere, nel senso che il bonus non può riguardare stabili in corso di costruzione o per effettuare demolizione e successiva ricostruzione;

  • Tutte le condizioni viste devono sussistere nel momento in cui si avviano i lavori d’intervento o nel momento in cui le spese vengono pagate, se versate prime dell’avvio dei lavori.

I lavori oggetto di agevolazione

Questo bonus nasce con lo scopo di rendere migliore la parte esterna degli edifici attraverso intervento di conservazione e risanamento della facciata degli stabili. Nel corso del tempo all’interno dell’agevolazione sono stati inclusi altri tipi di intervento che riguardano la parte esterna degli edifici. Infatti rientrano tra i lavori oggetto di agevolazione anche gli interventi su balconi, fregi e ornamenti, nonché su pluviali, grondaie e cornicioni.


L’Agenzia delle Entrate interviene sui condomini minimi

Per quei condomini minimi che per legge non sono obbligati alla nomina di un amministratore, non sono tenuti alla richiesta del codice fiscale poter beneficiare del bonus facciate per tutti i lavori di intervento sulle parti condominiali comuni.

In questi casi, per poter usufruire del bonus, si può tranquillamente utilizzare il codice fiscale di un condomino che ha provveduto ad adempiere a tutti gli obblighi richiesti.

In ogni caso il contribuente ha l’obbligo di dimostrate che i lavori eseguiti riguardavano parti comuni dello stabile.


Quali sono i documenti da presentare?

È necessario presentare tutti i documenti riguardanti lo stabile. Nello specifico:

  • Copia della domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti;

  • La dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori, nel caso in cui gli stessi siano effettuati dal detentore dell’immobile, diverso dai familiari conviventi.

  • Copia della delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;

  • Ricevute di pagamento dei tributi locali sugli immobili;

  • Tabella millesimale di ripartizione delle spese.

Molto importante anche conservare le abilitazioni amministrative riguardo i lavori da effettuare richieste per legge. Il pagamento deve essere effettuato solo ed esclusivamente attraverso bonifico bancario dove va indicato un elemento fondamentale per il bonus ovvero il codice fiscale del beneficiario nonché la causale del pagamento.


Come ottenere la detrazione

Dopo aver adempiuto alla parte relativa ai documenti, che vanno conservati per dieci anni, il beneficiario del bonus potrà fruire dell’agevolazione fiscale procedendo alla compilazione in dichiarazione dei redditi della parte che riguarda appunto l’agevolazione. L’agevolazione del 90% relativo alle spese affrontate sarà utilizzato per ridurre l'imposta sul reddito delle persone fisiche e l’IRES per le società di capitali.

Gli incentivi fiscali per i bonus facciate esterne possono iniziare nel primo anno che segue quello in cui si é affrontata la spesa. Per quanto riguarda i lavori eseguiti in condomini, i singoli condomini riceveranno una tabella di distribuzione del bonus basata sui millesimi. Il bonus spetta solo a chi ha effettivamente sostenuto le spese, non importa se proprietario o semplicemente affittuario. Qualora l’immobile dovesse essere venduto, il bonus si può trasferire al nuovo proprietario.

É importante sottolineare che il credito d’imposta non può essere ceduto, ne si può optare di pagare i fornitori coinvolti utilizzando la formula dello sconto.

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