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IL FOTOVOLTAICO 3D

Aggiornamento: 20 apr 2022

Pannelli “a scacchiera” 10 volte più efficienti


Fotovoltaico 3D

Il settore delle energie rinnovabili è costantemente alla ricerca di nuovi modi per aumentare l’assorbimento della luce delle celle solari. Il silicio, oggi utilizzato per le celle fotovoltaiche, richiede molta energia per la produzione. Ecco perché la ricerca si sta concentrando sullo sviluppo di celle più sottili.


Lo studio, ha cercato di capire come i diversi design delle superfici possano cambiare l’assorbimento della luce solare nelle celle fotovoltaiche che, unite, formano i pannelli. Si è così scoperto che un motivo a scacchiera in "3D” riesce a incrementare le prestazioni delle celle e la loro capacità di assorbire la luce del 125%.

Potenziare i pannelli fotovoltaici con un semplice motivo a scacchiera potrebbe permettere loro di assorbire il 125% di luce e di conseguenza di produrre 10 volte più energia elettrica.


Il funzionamento del fotovoltaico 3D

Si tratta di una vera e propria svolta che potrebbe portare alla produzione di pannelli solari più sottili, leggeri e flessibili e potenzialmente in grado di alimentare più case ed essere utilizzati da una gamma più ampia di prodotti.

Il segreto sta proprio nel motivo a scacchiera che migliora la diffrazione aumentando la probabilità che la luce venga assorbita e poi utilizzata per creare elettricità, una soluzione amica dell’ambiente.

Cambiare il design della superficie le renderebbe più economiche e più rispettose dell’ambiente. Gli esperti aggiungono:

“In linea di principio, distribuiremmo dieci volte più energia solare con la stessa quantità di materiale assorbente: celle solari dieci volte più sottili potrebbero consentire una rapida espansione del fotovoltaico, aumentare la produzione di elettricità solare e ridurre notevolmente la nostra impronta di carbonio. In effetti, poiché la raffinazione della materia prima di silicio è un processo ad alta intensità energetica, celle di silicio dieci volte più sottili non solo ridurrebbe la necessità di raffinerie, ma costerebbero anche meno, consentendo così la nostra transizione verso un’economia più verde”.


Ciò avrebbe un forte impatto non solo nella produzione degli impianti fotovoltaici ma anche in applicazioni come schermi acustici, pannelli frangivento, superfici antiscivolo, applicazioni di biosensori e raffreddamento atomico.

Queste soluzioni per ridurre il ricorso alle fonti fossili sono sempre di più.



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