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SUPERBONUS cambia il modo in cui calcolare il 30%

Aggiornamento: 28 mag 2022

Tutte le novità del decreto “aiuti” sul fotovoltaico con sistema di accumulo

Superbonus cambia il modo in cui calcolare il 30%

Vuoi realizzare un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, accedendo ai bonus? Via libera alla cessione del credito da parte delle banche ai clienti professionali privati.

18/05/2022 - E’ stata approvata la Proroga del Superbonus per le unità unifamiliari, modalità di calcolo del 30% dei lavori e cessione del credito libera per le banche. Ecco alcune delle misure contenute nel Decreto “Aiuti”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Queste nuove disposizioni hanno l'obiettivo di evitare il blocco dei cantieri. Un rischio che gli addetti ai lavori hanno riscontrato più volte a causa delle incertezze presenti nella normativa.

Superbonus e unifamiliari

Fino ad oggi, per usufruire del Superbonus per realizzare un impianto fotovoltaico, fino al 31 dicembre 2022, è stato necessario provare l’ esecuzione del 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. Il termine viene spostato al 30 settembre 2022 per far fronte ai ritardi causati dalle difficoltà nel rifornimento dei materiali e ai cambiamenti nella normativa che regola la cessione del credito.

Il Decreto ‘Aiuti’ specifica, che nel computo del 30% possono essere compresi anche i lavori non agevolati con il Superbonus.

Nel novembre 2021, l’Agenzia delle Entrate, ha affermato che il calcolo della percentuale deve tenere conto dell’intervento complessivo ,non solo dei lavori agevolati.

Nella realtà può accadere che il committente dei lavori, per non far scadere il Superbonus, si concentri prima sulla realizzazione degli interventi agevolati, i quali però potrebbero rappresentare meno del 30% dell’intervento complessivo. Il Decreto “Aiuti” interviene su questo argomento con l’obiettivo di ammettere all’agevolazione il maggior numero di lavori.

Bonus edilizi e cessione del credito

Le banche e le società appartenenti ad un gruppo bancario possono cedere, in ogni momento, i crediti ai clienti professionali privati che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca che cede il credito o con la banca capogruppo.

I clienti professionali privati che acquistano il credito non lo possono cedere a loro volta. Per tutti gli altri soggetti invece resta valida la regola entrata in vigore il 1° maggio, cioè:

- prima cessione libera;

- seconda e terza cessione per intero a favore di soggetti qualificati (banche, intermediari finanziari, assicurazioni operanti in Italia).

Restano valide anche le restrizioni alla cessione frazionata. Come spiegato dal Ministro dell'Economia, Daniele Franco, dopo la prima comunicazione di esercizio dell’opzione, è possibile cedere le singole annualità di cui il credito si compone, anche riferite al singolo beneficiario, purché la singola annualità non venga ulteriormente frazionata in un successivo momento.


A presto con nuove notizie dal mondo green. Sun X Italia

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