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BARCELLONA FUTURISTICA

Aggiornamento: 21 apr 2022

Una città che cammina sul fotovoltaico


Barcellona futuristica

La città catalana, per raggiungere il traguardo di emissioni zero entro il 2030, ricava energia solare da pavimentazioni nei parchi, su percorsi pedonali e giardini privati.

Il consiglio comunale di Barcellona ha recentemente installato la prima pavimentazione fotovoltaica della Spagna, per contribuire a raggiungere il traguardo delle emissioni zero nella città catalana, entro il 2050. sono stati installati in un piccolo parco nella zona di Glòries, cinquanta metri quadrati di pannelli solari antiscivolo, che genereranno 7.560 kWh all'anno, sufficienti per alimentare tre appartamenti. La fattibilità della soluzione sarà valutata tra sei mesi: si considererà, in particolare, l'usura e i vantaggi economici (rapporto costi-benefici).


L'UTILIIZZO

Le superfici delle città vengono lastricate con piastrelle fotovoltaiche, per:

  • Alimentare l'illuminazione pubblica;

  • Le colonnine informative e quelle per ricaricare le auto elettriche;

  • Rivestire i percorsi pedonali e carrabili dei giardini privati e contribuire alla tanto attesa transizione energetica, dal fossile alle rinnovabili.

Il prototipo di Barcellona segue l’esempio della città olandese di Utrecht dove è stata installato un tratto di 25 metri di pista ciclabile solare. L'elettricità generata da quel tratto di strada viene utilizzata per alimentare l'illuminazione e anche per riscaldare il percorso in inverno evitando la formazione di ghiaccio.

Diverse soluzioni per pavimentare aree esterne pubbliche o private con superfici fotovoltaiche sono già in commercio in Europa e negli Stati Uniti.

LE SOLUZIONI

Ceramiche o piastrelle in vetro, calpestabili e in grado di produrre quantità non irrisorie di energia. Una delle soluzioni in commercio propone un pavimento flottante, cioè sopraelevato rispetto al terreno attraverso un supporto meccanico regolabile che lo distanzia da terra tra i 3,5 e i 5 centimetri. Lo spazio sotto al pavimento serve ad alloggiare i collegamenti elettrici, che in questa maniera sono facilmente accessibili per ispezioni, manutenzioni e interventi.

"In Italia manca una normativa specifica, che fissi gli standard di qualifica e omologazione. Utilizzare il fotovoltaico su superfici carrabili, ciclabili o semplicemente pedonali comporta calcoli sulla resistenza meccanica, ridefinizione della geometria delle celle fotovoltaiche e della loro connessione all’interno dei moduli, soluzione ai problemi di pulizia delle superfici”. Basterebbero poche foglie, per esempio, per oscurare e rendere inefficienti alcune delle celle fotovoltaiche che compongono i pannelli a terra.

Per incrementare significativamente il contributo delle rinnovabili e del solare fotovoltaico, sono necessarie soluzioni diverse e complementari come ad esempio integrare i sistemi fotovoltaici negli edifici, sui tetti, le facciate e le coperture piane, utilizzare i parcheggi dei centri commerciali.


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